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Via Carlo Conti Rossini 26 - 00147 ROMA - Tel. 06 5143.5234 Fax 06 5160.4997 - e.mail- svimm@flashnet.it L'Associazione che con le sezioni: rappresenta il mondo dell'omeopatia italiana |
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Ne consegue che la prescrizione va scrupolosamente rispettata, non cambiando le ore e l’ordine di assunzione dei rimedi nonché le quantità. Durante la cura l’uso di essenze, canfora, menta, mentolo ed altri aromi forti deve essere evitato o quanto meno fortemente distanziato dall’assunzione del rimedio. E’ consigliabile utilizzare dentifrici, pastiglie, ecc. preparati dai laboratori omeopatici e che non interferiscono con l’azione del prodotto. Il consumo di caffè, tè, alcolici, tabacco dovrebbe pure essere eliminato o ridotto: il trattamento omeopatico può così diventare l’occasione per modificare uno stile di vita poco igienico, che a lungo andare non mancherebbe di far sentire le sue conseguenze; peraltro il medico omeopata, sulla base del colloquio col paziente e dell’esame obiettivo, non si limita mai a prescrivere qualche medicamento, ma dà consigli utili per una corretta alimentazione, un’attività fisica continua ma non stressante, e così via. Presentazione dei rimedi I granuli sono sferette di lattosio e saccarosio impregnate della sostanza diluita; vanno contati direttamente nel tappo dosatore, evitando di toccarli con le dita, e versati sotto la lingua. I globuli, più piccoli dei granuli, vengono commercializzati in tubi-dose; il contenuto dell’intero tubetto si lascerà sciogliere sotto la lingua. Le gocce vengono preferibilmente diluite in poca acqua naturale e tenute in bocca per circa mezzo minuto. Le triturazioni si presentano in flaconi o pacchetti: si preleverà con un apposito misurino la quantità di polvere prescritta, che a sua volta potrà essere messa direttamente in bocca o sciolta in mezzo bicchiere di acqua naturale. Esistono altre forme farmaceutiche che prevedono un’assunzione orale: compresse, microgranuli, fiale; anche in questi casi bisogna far sciogliere il prodotto sotto la lingua. Ovuli, pomate, supposte, ecc. sono pure usati in omeopatia e non pongono problemi paricolari. Note da ricordare Se il malato non può tenere in bocca il prodotto (esemplari i casi dei bambini molto piccoli e delle persone in stato di coscienza obnubilato), lo si può sciogliere in acqua naturale e somministrare con un cucchiaio pulito. Le donne devono continuare la cura anche durante il ciclo mestruale, che anzi contribuisce all’azione di drenaggio e disintossicazione del rimedio. I rimedi omeopatici devono essere conservati in condizioni normali di temperatura e umidità, lontano da fonti elettromagnetiche, luce diretta e sostanze fortemente odorose (oli essenziali, canfora, ammoniaca, ecc.). |
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