A.I.O.- Associazione Italiana Omeopatia
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CONSIGLI PER ASSUMERE CORRETTAMENTE I RIMEDI OMEOPATICI a cura del Dr L.F. Bonura
Il medico omeopata, quando prescrive una terapia, che è sempre il più possibile individualizzata, stabilisce una posologia molto precisa, in particolare per quanto riguarda le quantità e le ore in cui assumere i rimedi.
Ne consegue che la prescrizione va scrupolosamente rispettata, non cambiando le ore e l’ordine di assunzione dei rimedi nonché le quantità.
Indicazioni generali
I prodotti omeopatici vanno presi, salvo diversa indicazione del terapeuta, almeno un quarto d’ora prima o dopo i pasti.
Durante la cura l’uso di essenze, canfora, menta, mentolo ed altri aromi forti deve essere evitato o quanto meno fortemente distanziato dall’assunzione del rimedio. 
E’ consigliabile utilizzare dentifrici, pastiglie, ecc. preparati dai laboratori omeopatici e che non interferiscono con l’azione del prodotto.
Il consumo di caffè, tè, alcolici, tabacco dovrebbe pure essere eliminato o ridotto: il trattamento omeopatico può così diventare l’occasione per modificare uno stile di vita 
poco igienico, che a lungo andare non mancherebbe di far sentire le sue conseguenze; peraltro il medico omeopata, sulla base del colloquio col paziente e dell’esame obiettivo, non si limita mai a prescrivere qualche medicamento, ma dà consigli utili per una corretta alimentazione, un’attività fisica continua ma non stressante, e così via.

Presentazione dei rimedi

I prodotti omeopatici di solito vengono fatti sciogliere lentamente sotto la lingua: la mucosa sottolinguale dà luogo a un notevole assorbimento e consente di avviare il “messaggio” omeopatico direttamente verso il cuore e di qui verso l’intero torrente circolatorio.
I granuli sono sferette di lattosio e saccarosio impregnate della sostanza diluita; vanno contati direttamente nel tappo dosatore, evitando di toccarli con le dita, e versati sotto la lingua.
I globuli, più piccoli dei granuli, vengono commercializzati in tubi-dose; il contenuto dell’intero tubetto si lascerà sciogliere sotto la lingua.
Le gocce vengono preferibilmente diluite in poca acqua naturale e tenute in bocca per circa mezzo minuto.
Le triturazioni si presentano in flaconi o pacchetti: si preleverà con un apposito misurino la quantità di polvere prescritta, che a sua volta potrà essere messa direttamente in bocca o sciolta in mezzo bicchiere di acqua naturale.
Esistono altre forme farmaceutiche che prevedono un’assunzione orale: compresse, microgranuli, fiale; anche in questi casi bisogna far sciogliere il prodotto sotto la lingua.
Ovuli, pomate, supposte, ecc. sono pure usati in omeopatia e non pongono problemi paricolari.

Note da ricordare

Durante la cura, e soprattutto nei primi giorni, si può osservare un aggravamento dei sintomi: è questo, per quanto sembri paradossale, un segno “positivo”, che esprime la reattività dell’organismo. Si consulti comunque il medico, che rassicurerà il paziente e giudicherà se modificare la posologia o la cura.
Se il malato non può tenere in bocca il prodotto (esemplari i casi dei bambini molto piccoli e delle persone in stato di coscienza obnubilato), lo si può sciogliere in acqua naturale e somministrare con un cucchiaio pulito.
Le donne devono continuare la cura anche durante il ciclo mestruale, che anzi contribuisce all’azione di drenaggio e disintossicazione del rimedio.
I rimedi omeopatici devono essere conservati in condizioni normali di temperatura e umidità, lontano da fonti elettromagnetiche, luce diretta e sostanze fortemente odorose (oli essenziali, canfora, ammoniaca, ecc.).
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